Casa di Tommaseo

Niccolò Tommaseo arrivò per la prima volta a Firenze nel 1827 per collaborare con l’«Antologia», rivista pubblicata da Giovan Pietro Vieusseux. Il primo impatto con la città e con i suoi abitanti fu per il lessicografo dalmata una delusione tanto intensa quanto breve. Nel suo primo soggiorno fiorentino, Tommaseo abitò in una casa in via Fiesolana, insieme a una donna del popolo, Geppina Catelli, che gli fu «maestra di lingua» oltre che compagna affettuosa e sincera. Tommaseo ebbe però anche dei “professori” di lingua fiorentina o, per meglio dire, toscana, in un nutrito gruppo di intellettuali conosciuti al Gabinetto Vieusseux tra i quali spicca l’amico Gino Capponi. Nel 1830 fu pubblicata proprio a Firenze la prima edizione del Dizionario dei sinonimi, esordio lessicografico del dalmata. Dello stesso periodo sono le «gite» di Tommaseo nel contado fiorentino e nel pistoiese, escursioni che saranno fondamentali per la stesura della raccolta dei Canti popolari toscani da lui curata. Le reazioni a un suo scritto antiaustriaco apparso sulla rivista del Gabinetto Vieusseux lo indussero a lasciare Firenze nel 1832. Collaborò a distanza con l’Accademia della Crusca come socio corrispondente ma il suo impegno maggiore fu la compilazione del Dizionario della lingua italiana che resta la sua opera più importante, quella a cui si dedicò fino alla morte. Dopo molti anni vissuti prevalentemente in esilio tra la Francia, la Corsica e Corfù, Tommaseo fece ritorno nella sua patria d’elezione nel 1859 e da allora fino al momento della sua morte (1874) abitò in questa casa sul Lungarno delle Grazie, come testimonia la targa commemorativa posta sulla facciata del palazzo.

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INFORMAZIONI

  • Indirizzo
    Lungarno delle Grazie 20, Firenze (FI)
  • Orari
    Non aperto al pubblico
  • Trasporti
    A piedi dalla stazione di Santa Maria Novella in 20 minuti