Palazzo delle Poste e dei Telegrafi

Decisa nel 1903, la costruzione del nuovo Palazzo delle Poste e dei Telegrafi di Firenze rientra nella grande opera di sistemazione e di risanamento urbanistici decisa dallo Stato e dalle autorità fiorentine all’inizio del Novecento, per riqualificare i quartieri fatiscenti, alle spalle del Mercato Vecchio. Il progetto, che ruotava attorno al grande spazio oggi rappresentato da Piazza della Repubblica, prevedeva una serie di grandi edifici di utilità pubblica, tra i quali un imponente palazzo che riunificasse i servizi postali della città (sparsi in una rete disomogenea) e offrisse al pubblico la possibilità di impiegare agevolmente le nuove tecnologie di trasmissione. Il Palazzo, costruito tra il 1908 e il 1917 su progetto di Vittorio Tognetti e Rodolfo Sabatini, occupa lo spazio compreso tra Via Pellicceria, Via Porta Rossa e Piazza Davanzati e offre un ampio salone in stile Liberty. Sulla facciata del Palazzo, sopra le colonne dei portici, venne installata subito dopo la costruzione una lapide in memoria di Antonio Meucci, fiorentino e ideatore del telefono moderno. Anticipando l’americano Bell, ma senza poter cogliere i frutti della propria invenzione, Meucci, sebbene autodidatta, rappresenta un esempio di grande creatività linguistica e terminologica, un entusiasta creatore di parole che non riuscì tuttavia ad affermare con sufficiente forza la propria autorità scientifica e linguistica.

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INFORMAZIONI

  • Indirizzo
    Via Pellicceria 3, Firenze (FI)
  • Telefono
    055 2736481
  • Orari
    Da lunedì a venerdi 8:20-19:05 | Sabato 8:20-12:35
  • Costo
    Ingresso libero
  • Trasporti
    A piedi dalla stazione di Santa Maria Novella in 30 minuti